A voi la parola

maggio 3, 2007

Avete una storia sessuale interessante da raccontare? Vera o inventata, non importa.
A voi la parola. Massimo 30 righe, nei commenti.
La più bella, a mio insindacabile giudizio, la metto nel prossimo post.

Io, come vedete, in questo momento non ho voglia di scrivere.

34 Risposte to “A voi la parola”

  1. ADj Says:

    Io voglio ancora che ci spieghi come mai nell’avatar hai messo una foto di rihanna.. dai su, sentiamo!

  2. montoya Says:

    Perchè hai stile potato tutti i post?

  3. montoya Says:

    Tra l’altro rihanna è una “vota nalli”

  4. ALM Says:

    Come ottenere un avatar (finto) come quello di unoalgiorno:
    1) Disporre di un programma di editing grafico come ad esempio Photoshop o Gimp.

    2) Trovare una foto interessante, magari di una bella ragazza come ad esempio questa: http://www.bumbanet.de/music/specials/pics/2006/rihanna-03.jpg

    3) Aprire l’immagine con il Programma del punto 1, riflettere orizzontalmente l’immagine e togliere dall’immagine la parte superiore del viso.

    4) Salvate e inserite l’immagine ottenuta nel vostro blog. :-)

    Se non hai nulla da nascodere non lo eliminare questo commento…ciao ciao

  5. Pax Says:

    Ma dai, non sei veramente tu quella nella foto?
    Perchè?

  6. Federico Says:

    Scusa se mi permetto di rispondere al posto tuo, signorina uno al giorno, ma odio trovar scritte sempre le stesse cose.
    Se chi pone le domande si prendesse la briga di sfogliare veramente questo blog, troverebbe un sacco di risposte a domande inutili!!!
    Invece si limitano a cercar l’argomento che stuzzichi la loro fantasia… se non lo trovano, via a scrivere banalita’!
    Qui di seguito copio e incollo un commento rilasciato, dalla protagonista stessa del blog, nel post del 10 aprile 2007…
    Sia mai che, una volta letto, non possiate trascorrer notti piu’ serene senza l’assillo della questione Rhianna:

    “Chissà perchè è tanto importante questa cosa dell’avatar… Comunque, che vi piaccia o no, sono una fan di Rihanna, forse perchè è il tipo di donna che mi piacerebbe essere.
    L’ho conosciuta a New York, casualmente, ad una festa di uno dei suoi produttori. E’ una persona straordinaria.”

  7. abel Says:

    Questa mattina, il caffé sul tavolo, i giornali: sto per uscire. Mi cerca, mi bacia, lo vuole, Io penso ad altro ma l’accontento. In piedi. Sento con le dita che si sta bagnando, con l’altra mano prendo il cazzo, lascio cadere la borsa e la penetro. Apro la camicia e tengo addosso i pantaloni. Appoggiata sul tavolo, si fa prendere, si lascia aprire, mi chiede di stringerla forte..il tempo passa, prima vado piano poi accelero…quando vedo i seni che spuntano dal pigiama li afferro..sento che si gonfia, vedo la sua bocca aperta..lo estraggo, le tengo la testa ferma sul tavolo e le schizzo tutto sul collo. Un pò sul tavolo, un pò sul pigiama. Poi mi allontano e la guardo, piegata sul tavolo. Odore di sperma e caffé. Alla fine sono uscito solo un’ora dopo. Volevo che venisse anche lei. Leccarla non basta, toccarla non basta. vuole il cazzo. Sul divano. E’ venuta sopra, mi ha detto di descriverle le sensazioni dello sperma che viene su, di quando sto per godere..ha chiuso gli occhi, avanti e indietro..5 minuti..poi l’esplosione. L’urlo. sudore nei capelli, umori nella mani, sperma secco sul viso.

  8. Paolo Says:

    Se a qualcuno interessa posso mandarvi anche la parte superiore della foto dell’avatar di rihanna…

  9. ADj Says:

    hai succhiato il cazzo anche al produttore di rihanna?

  10. Christian Says:

    Yaaaaawnnn….

  11. L Says:

    molto più semplice….cercate ‘rihanna’ con google immagini e la prima immagine che viene fuori è proprio quella…ahahahah…viva la banalità!!

  12. Gino Says:

    è un bel po’ che non hai voglia di scrivere! a proposito, stai facendo la fame visto che è un po’ che non ne fai “uno al giorno”?

    sono preoccupato per te…

  13. Nero Says:

    Credo in questo momento o definitivamente, il blog in questione non abbia più l’attenzione della sua autrice forse perchè ha esaurito il suo compito, cioè quello di esser scritto non tanto per chi lo legge ma per dare modo all’autore di capire meglio se stessa.
    Forse sta avvenendo un passaggio che crea un subbuglio interiore, o forse é già avvenuto.
    E se così fosse, tanti auguri di cuore, che la vita ti possa donare qualche sprazzo di felicità vera, nella continua lotta per la sopravvivenza.

  14. Fran Says:

    …o forse è morta, boh, a volte può succedere ihih!

    Beh, speriamo di no LOL

  15. Paolo Says:

    No non ditemi che è finita… mi piaceva tanto questo blog… sigh!

  16. il sindaco Says:

    la pompinara ha cambiato mestiere .
    di sicuro avrà trovato qualcuno da spennare !!!
    ora fa la segretaria personale di un famoso imprenditore tale F.B.

    in bocca al lupo , in culo alla balena,
    in figa alla formica, in tette al porcospino
    ecc.ecc.

  17. montoya Says:

    ma me crepo

  18. Mauro Says:

    Son caduto qui per caso (forse non tanto per caso) e leggendo le tue parole non posso fare a meno di cogliere una marcata insoddisfazione. Belle le storiette sui pompini, scrivi un bel libro potresti guadagnare pure un po’ di soldi. A parte la battutaccia, secondo il mio punto di vista hai solo bisogno di sentirti veramente VIVA, stai cercando in tutti i modi di farti sentire ma nessuno vuole ascoltarti perchè sono completamente sordi. Non saranno di certo le seratine passate assieme a imperfetti e stupidi sconosciuti a dare un senso alla tua vita. Per me hai buone capacità e non lo dico solo per far bella figura. Pensaci non buttarti via. Se vuoi scambiare 2 parole o solamente sfogarti, io son qui, fidati. Ah! Non porto orologi di lusso.

  19. ALM Says:

    comunque 0 char

  20. montoya Says:

    hahaahahahahahahahha grande pieder

  21. montoya Says:

    ieraiem, nettapì, picchia in cazzi titti :DDDD

  22. Gazza83Vr Says:

    se vuoi la verità..girovagando su internet ho trovato il tuo blog..e devo dire che è molto interessante..io 150 € te li darei solo per conoscerti..
    mi chiederai perchè??prendi i soldi gratuitamente senza fare nessun lavoro..
    voi donne avete quel qualcosa in più che ad esempio te a me mi intrighi..se sei quella della foto bisogna ammettere che sei più che attraente e i cavoli tuoi sicuramente li sai senza che io di certo venga a dirti che donne come te meritano per via di bellezza..
    ma meriti sotto un altro punto di vista per me..meriti ammirazione perchè sei sincera e scrivi ciò che fai..molte donne fanno certe cose..ma per pudore, paura di passare per delle “troie” (se mi permetti la patola volgare)non dicono nulla e sembrano delle sante come poche ci sono in giro..
    tu penserai..che cazzo scrive questo quì..ha dei problemi..
    io ti posso dire che se solo vuoi palare e restare nell’anonimato io ci sono..
    non scambiarmi per uno come tanti che vorrebbe vederti e solo scoprire se veramente quello che scrivi è finzione perchè vuole provare lui personalmente un pompimo da te..
    finisco il mio “poema”..ti sottovaluti troppo per me..perchè tu meriti..
    ti lascio la miamail..altro non posso fare..
    gazza83vr@hotmail.com
    passerò di quì per vedere se mi risp in qualche modo..
    ciao unoalgiorno..
    bacio

  23. gestofunk Says:

    unoalgiorno sicuramente sei interista,
    quindi oggi succhiacelo !( gratis )

    PIPPO è sono felice !!!!!!!

  24. Paolo Says:

    Ma scusa, perchè non lo succhi a tutti gli amici del blog. Le nostre mail le hai già…
    Tu esci dal blog, ci fai un bel pompino, e noi ci rientriamo con le tue storie…

  25. gestofunk Says:

    ebee
    pino lalavatrice

    tu gli dici quello che deve fare e lei lo fa !

  26. montoya Says:

    E’ meglio, essere un fottiriere o un carcerotto?

  27. comunicati Says:

    6 invitata! :)
    http://comunicati.wordpress.com/2007/05/26/blogger-aperitivo/
    un’idea per un post in cui non c’è molto da scrivere ;)

  28. tizio Says:

    Blog morto

  29. Nero Says:

    un saluto a “Uno al giorno”. Ogni tanto mi capita di pensare che tu possa essere in balia degli eventi.
    Spero che tu stia bene.

  30. Antonio Says:

    Sei brava a raccontare , non credo che tutto quello che scrivi sia vero , anzi credo che molto poco sia vero, ma va’ bene uguale. Hai capito cosa piace agli uomini , ovviamente quando si parla di pompini tutti stiamo molto piu’ attenti , sai scrivere a modo e sai far eccitare chi ti legge, quindi perfetto.
    Non mi stupirei se in relta’ fossi un uomo , alcune descrizioni sono quasi perfette , forse troppo , se effettivamente comunque sei quella che dici di essere ti vorrei incontrare, ovviamente per pagarti profumatamente una prestazione. Chissa’ magari ci siamo anche gia’ incontrati.Comunque complimenti sei veramente brava.

  31. ALM Says:

    SE HAI INTENZIONE DI CHIUDERLO STO BLOG CHIUDILO COSì CI METTIAMO L’ANIMA IN PACE SENNO’ UNO CONTINUA A FARCI UN SALTO INUTILMENTE…COME ME AD ESEMPIO :-)

  32. montoya Says:

    Pider ha ragione: o lo stile aggiorni, o lo chiudi, sennò un blog con ziro char non da gusto su! Peggio de frosty!

  33. david Says:

    Lei fuma. A parte l’odore, non gli dispiace. Gli piace. Insomma, lo adora. Ritualità gestuale tanto suadente quanto allusiva; una suggestione potente e generatrice incastonata nella normalizzata vita sessuale di un adulto formato, figuriamoci in quella acerba e autosufficiente di un quindicenne timido ed introverso che tutto immagina e nulla concretizza. Che lei sia più giovane di due mesi non stravolge le carte in tavola: mai le si proporrebbe altro che come Sacha, il suo più caro amico. Ma Sacha non sa che anche Paola è preda delle scariche ormonali tipiche dell’adolescenza, e che ha già cominciato a guardarlo con occhi diversi, quindi quella mattina – aspettando come sempre nel bagno della scuola il trascorrere di quell’ora di religione che entrambi saltavano – tutto si poteva aspettare da lei tranne che si chinasse sulla sua guancia per baciargliela. Avevano parlottato e scherzato come al solito, nulla di più… ‘Nulla di più mi pare… o sbaglio?’, rimuginava Sacha, temendo di essersi inconsciamente rivelato. Paola non giustificò quel gesto e si accese una sigaretta, poi si passò una mano nella zazzera corvina e scompigliata che l’aveva sempre caratterizzata. Il bacio inaspettato, la speranza che lei provasse le stesse cose, l’intimità che aveva da sempre distinto la loro amicizia e la loro frequentazione e quella ritualità che tanto lo attraeva e la proprietà cumulativa non dette scampo a Sacha, regalandogli la più netta e turgida erezione della sua giovane vita. A dispetto del suo carattere e delle sue paure, non ne fu imbarazzato ma quasi esaltato, tanto che non fece nulla per nasconderla, in fondo che lei si accorgesse dell’attrattiva che aveva su di lui era un suo proposito e il coraggio adesso pareva essergli arrivato al cuore come onda di ritorno del flusso che gli aveva cementificato il cazzo. “Cazzo” era la parola chiave adesso. I mezzi termini e i sostantivi che descrivono d’un botto assumono la forma volgare, istintuale, animalesca, tanto nella carne quanto nella testa. “Cazzo”. “Il cazzo”. “ho il cazzo duro”, si sussurrò mentalmente tutto soddisfatto. E come Sacha avrebbe voluto, Paola se ne accorse. “Effetto del bacio?”, gli chiese lei canzonandolo e senza alcun imbarazzo. “Del bacio e della sigaretta” rispose in automatico lui, senza pensare, come un riflesso. Si rese conto di essersi completamente svelato, era passato dalla condizione di amico a quella di affamato di sesso feticista in pochi secondi, senza colpo ferire. E senza imbarazzo, la qual cosa lo stupì un po’. Ma Paola era ragazza sensibile ed intuitiva, non cadeva dalle nuvole e soavemente gli chiese, con eccitazione mista ad affetto, dopo aver inspirato una boccata di fumo, “ti eccita vedermi fumare?” – ora sì che Sacha era un po’ spiazzato, non si aspettava che Paola fosse così scafata, anche se avrebbe ucciso per sentirsi dire quelle parole. “Eh…”, lapidario e un po’ sogghignante lui. Paola aveva capito tutto. Aveva anche capito di volerlo fare. Un’altra inspirata e scese dal davanzalino interno su cui era seduta, si inginocchio davanti a Sacha, guardandolo con un sorriso malizioso e complice, che ora la guardava estasiato. Si erano capiti al volo. Senza una parola Paola slaccio ed abbasso i calzoni di Sacha, passò la mano sinistra, con la quale teneva la sigaretta, sugli slip deformati del suo amico-complice, glieli abbassò e guardandolo ancora negli occhi inspirò un’ultima volta prima di mischiare il sapore di quella sigaretta a quello del cazzo di Sacha. Era la prima volta per entrambi ma non se ne sarebbe accorto nessuno: lei dosava benissimo l’ingoio e il risucchio sul cazzo, sapientemente alternandone la ciucciata con un tiro di
    sigaretta e lui resistette incredibilmente cinque minuti prima di venirle copiosamente in bocca. Paola stesse ginocchioni a leccare e baciare per circa altri due minuti prima di rialzarsi soddisfatta e fare un’ultima inalata, sempre guardandolo negli occhi. Gettò il mozzicone e con la lingua raccolse una goccia di sperma rimastale sul labbro inferiore. Adesso era Sacha a baciarla. In bocca però. Si abbracciarono con tanto di quell’affetto che non si sarebbe detto si trattasse di due esseri umani disgiunti e distinti. Uscirono dal bagno dieci minuti dopo, lentamente, tenendosi la mano e barcollando un po’.

  34. cristina Says:

    ma che cazzo ve ne frega se è lei o no nella foto? anche se è una foto finta (non lo so) ha tutti i diritti del mondo di non metterne una sua, oppure dovete per forza farvi una pippa guardando una foto? bah


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