Uno specchio puntato verso il cuore

febbraio 23, 2007

Ho in mano uno specchio, puntato verso il cuore.
Il mio petto è squarciato, ma con delicatezza. Non esce sangue.
Le costole spuntano, bianchissime, intatte.
Il cuore sta pulsando, rosso scurissimo, producendo un rumore baritonale e profondo.
Alzo lo sguardo: intorno a me centinaia di uomini, e qualche ragazzo.
Tutti clienti che hanno profumatamente pagato i loro desideri sessuali orali.
Tutti seri, vestiti di bianco. Bianchi i pantaloni, bianca la giacca. Bianca la camicia. Bianche le scarpe.
Tutti hanno in mano una banconota viola, cinquecento euro.
Tutti la sventolano.
Tutti mi guardano, con simpatia, come se fossi la loro migliore amica.
Mi chino in ginocchio.
Loro si mettono in fila, ordinati, in silenzio, come se già sapessero chi viene per primo.
Si sbottonano i pantaloni. Tirano fuori il loro cazzo.
Lo specchio non c’è più. Il petto è di nuovo a posto. Ho un vestito da sera, nero, con un laccio al collo. Molto sexy.
Il primo poggia la banconota in un secchiello, e io comincio a lavorare.
Si fa una sega, e io apro la bocca, in attesa del suo schizzo.
Mi viene addosso. Mi sporca il vestito nero. Mi sporca il viso.
Glielo pulisco per bene, con la lingua. E’ contento. Ingoio tutto.
Viene avanti il secondo.
Lascia cadere la banconota nel secchiello di vimini.
Glielo prendo in bocca.
Comincio a succhiare, a lavorarmelo bene.
Mi viene in bocca anche lui. Ingoio tutto.
Avanti il terzo.
Avanti il quarto.
Il quinto.

Era un sogno.
Non un incubo. Ero rilassata. Stavo bene. Erano tutti educati, e pagavano tutti bene. Stavo bene.
Era un sogno, non un incubo.
Forse significa che, dentro di me, quello che faccio va bene.
Forse significa anche che, al di fuori, è difficile capirmi.
Io mi voglio bene.
E questo era un sogno.

3 Risposte to “Uno specchio puntato verso il cuore”

  1. lello culgeri Says:

    Peccato!!!
    Azz, vaff, ‘ncul, mink, porc, ecc ecc.
    50’000 euri sfumati !
    saluti LL COOL J

  2. montoya Says:

    Ma io me crepo tanto e me devasto!

  3. sw Says:

    il secchiello di vimini….il vimini è molto fine e pregiato non di certo un materiale grezzo, il vimini conteneva i tuoi soldi, evidentemente lo ritieni dentro di te un modo sexy di ottenere soldi non volgare.
    Loro erano vestiti di bianco, bianco è sinonimo di eleganza, purezza, mentre tu eri vestita di nero….il contrario, per quanto tu ti ritenga felice evidentemente in parte “sporca” ti senti.
    Oltretutto poi ci hanno pensato loro a sporcarti.
    Ti hanno sporcato proprio il viso, l’unica parte che non era coperta. Sei tu poi che hai pensato a pulir loro e non loro a pulire te.
    Mi sembra di capire che nessuno ti sta dando una mano a capire cosa realmente vuoi. Ti convinci che sia un bel sogno, forse proprio quel che vorresti fare della tua vita, ti autoconvinci che si auna favola, che guadagni bene, che sia tutto fine e sexy, e intanto loro ne escono sempre bianchi e puliti xché dopo che han pagato sei la loro amica che ha soddisfatto le loro voglie, mentre tu rimani con il vestito nero.
    E nessuno ti pulisce se non tu.
    Manca solo un particolare, le tue scarpe. Le scarpe delle donne sono lo specchio dell’anima, mi piacerebbe sapere di che colore erano.
    O non ci hai fatto caso, o erano nere.
    Credo che tu sia una che di solito porta scarpe alte, tacchi, punte, soprattutto scarpe nere, sandali sexy ma mai esageratamente sfarzosi.


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