Tornata

gennaio 16, 2007

Eccomi qui. Vacanza davvero speciale, e rigenerante. La mia amica di Atene ha avuto l’influenza tutto il tempo, ma mi ha impedito di accudirla (c’era la sorella), e così ho gironzolato con alcuni suoi amici e amiche. Il capodanno è stato tranquillo, e piacevolissimo. Mi sono trattenuta fino al 13 gennaio. L’ho salutata quasi in lacrime (sia io, che lei).

In effetti, sono tornata da due giorni, e l’altro ieri sera mi sono vista con un vecchio amico di queste parti. Ah, ho deciso che riprendo il “lavoro” solo da lunedì. Le mance di Natale da parte del greco me lo permettono. Purtroppo, il famoso lavoretto da modella (che mi ha dato l’ultimo aiuto per convincermi a traslocare da Milano) sta scemando, e non pagano nemmeno bene, nè in tempo.

Ecco, dicevo: sono tornata da due giorni, e mi sono vista con un mio amico. Chiamiamolo… Simone.

Simone è bello. Veste benaccio, anche se avrei da ridire su alcune cosette. E’ pulito. E’ estremamente colto e intelligente. Molto ironico. Divertente. A volte troppo riflessivo (come Ted di “how I met your mother”). Un po’ “needy” in quanto a ragazze. Esce da una storia profonda. Si sta ancora leccando le ferite, ma non lo vuole ammettere a se stesso. Io però, che lo conosco, l’ho capito.

Ecco, Simone (che non sa del mio lavoro, crede che io lavori su Internet e roba simile) in un certo senso ci ha “provato”. Non ha affondato il colpo, ma ha lanciato diversi segnali. Tutto questo, dopo che IO avevo affermato che NON ero in cerca di una storia, e che avevo solo voglia di stare un po’ con me stessa.

Che succede? Succede che mi sento confusa, e lui anche.

Ad un certo punto, con molta sincerità e, devo ammettere, con una determinazione quasi SEXY, mi parla apertamente del fatto che gli piacerebbe frequentarmi, e conoscermi meglio.
Simone è perfetto. Ma io ho paura. Che faccio? Rispondo da cretina, con stupidaggini per prendere tempo. Se ne accorge, mi riprende bonariamente, e mi dice che posso parlare senza paura di ferirlo. Che lui è un uomo, e non ha bisogno di cuscini. Carina, come frase.
Bene, ammetto che è carino, simpatico, in gamba, ma che non provo interesse nel conoscerlo meglio. L’innamoramento nonè una lista della spesa. Se non si accende la scintilla, niente da fare. E poi mi limito a dire: “Sono una persona problematica, e ci sono cose di me che non ti piacerebbero.”
Lui, dolcissimo, mi risponde: “Sono convinto che ogni persona, dentro di sè, ha tante cose che non piacerebbero a nessuno. E tante cose che in apparenza non piacerebbero, e che invece sono straordinarie.”
Mi verrebbe da dire il lavoro che faccio, ma taccio. Non è malaccio, ma per un capriccio lo caccio, mi spiccio a scusarmi, e mi affaccio verso la mia auto. Lo so, è una cacofonia voluta.

Boh. Sono confusa. E’ un casino.

9 Risposte to “Tornata”

  1. dart Says:

    Hai ragione a dire che l’innamoramento non è una lista della spesa…ma vorrei sapere cos’è questa scintilla. Anche io esco da una storia seria e non benissimo, diciamo per usare ancora le tue parole che mi leccherò le ferite per molto. Comunque da un anno sono senza compagna e pur frequentando tante ragazze ho solo delle amiche. E so che per nessuna è scattato verso di me quella cosa che tu chiami scintilla. E d’altra parte neanche a me. Ma ho un sospetto. Se fosse solamente la paura che non ci fa “scattare”? Tu dici che è carino e mi sembra che ti interessi. Dici che è un casino. Che cosa è un casino? La paura di esporsi? La paura ti confonde, se solo tu usassi il coraggio per andare incontro all’ignoto come fai tutti i giorni non credo che potrebbe farti male (più di tanto).

  2. ALBERTO Says:

    CONTINUO A NON CAPIRE. Come si fa a pagarti 250 euro per un misero pompino? Quando c’è pieno di donne che non vede l’ora di farlo gratis, ragazze tue coetanee e carine quanto te che si sentono sole, che cercano un po di calore. Che cercano di sedurmi, e più fuggo più si danno. Vedi, io leggo con curiosità la tua storia, ma ho nostalgia dei tempi in cui rincorrevo le ragazze. In questo momento ho una compagna assetata di sesso, appena può me lo prende in bocca, ogni giorno vuole essere presa, sbattuta. E poi sul lavoro (insegno) studentesse pronte a un’avventura. Ecco, per me è il contrario che per i tuoi clienti: il piacere spesso è nel far riposare il cazzo.

  3. valentinos81 Says:

    infatti… non sarà che dici un po’ di cazzate??? :)

  4. Mt Says:

    Io se fossi in te, invece di perder tempo, cercherei un uomo ricco – il tuo amico è ricco?- così ti eviteresti quella cosa di dover uscire tutte le sere, con il freddo che fa in questi giorni poi…
    ciao

  5. giovanni Says:

    La scintilla di cui tu parli sono delle sostanze chimiche che il nostro corpo trasmette. Si parla in questo caso di feromoni ed hanno un raggio d’azione di circa 100 metri . A nostra insaputa “sentiamo ” la presenza di questa sostanza e…ci può far perdere la testa per una persona… Ciao, è sempre un piacere leggerti

  6. Arcadi Says:

    Cosa senti alla base del cuore? parte tutto da li….

  7. unoalgiorno Says:

    Forse è vero… ho paura.
    Alberto: non so quante te ne fai e se è vero, ma il punto è un altro. Ti fa più piacere fare sesso con la persona che ami UNA VOLTA, o farlo con persone che non contano un cazzo CENTO VOLTE? Io ovviamente sarei per la prima.
    Mt: no, non è ricco… se la cava, ma non così tanto da mantenermi a vita.
    giovanni: feromoni, feromoni… se ne parla, ma ancora la chimica non ha capito bene di cosa stiamo parlando. L’amore è ancora un mistero… per altri 10,20 o 30 anni, rimarrà tale. Poi la tecnologia scoprirà tutto, lo so. Come ha sempre fatto.
    Arcadi: non lo so… so solo che non mi manca tanto, e se lo vedessi con un’altra non riuscirei a piangere.

  8. St Says:

    Ti leggo da un pò….forse però nn lo sapevi.
    E’ solo uno dei momenti in cui inizi a renderti conto che vorresti una vita ed un lavoro “normali” e con paura ti ci avvicini.
    Quando scintille o ferormoni scatteranno fidati, te ne accorgerai xché sparirà la paura….credo !

  9. Inky Says:

    Premessa. Non sono sicuro che stia scrivendo ad una persona e non al personaggio di un racconto.
    In qualche altro post, probabilmente ancor più vecchio, immaginavi quanto, in futuro, “lui” ti avrebbe chiamato puttana, perchè certe cose non possono dimenticare: ho scoperto che se è il tuo lui deve averti perdonato.


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