Riflessioni notturne

dicembre 23, 2006

Serata in discoteca, come “ragazza immagine”. Non male, considerando che ho guadagnato trecento euro. Una alternativa al solito lavoro, e un diversivo.

Ho fatto la brava, ho ballato, ho sorriso, ho zoccoleggiato quel tanto che ci viene richiesto. Gli uomini, in discoteca, si soddisfano facilmente: due belle gambe, un seno un po’ scoperto, qualche sorriso, e un buttafuori che ti protegge dagli ormoni scalpitanti dei baldi giovani danzanti.

Appena tornata, ho deciso di fissare qui qualche mia riflessione.

La musica in discoteca è sempre assordante. Molto rumore ci fa sentire meno soli. Forse è per lo stesso motivo che ci abbandoniamo alle nostre riflessioni proprio quando cala il silenzio. La gente balla, finge forzatamente un divertimento che non esiste. Pochi, tuttavia, si divertono davvero. Moltissimi, quasi tutti, vengono per conoscere, per “cuccare”.

Le donne, poi? Anche loro non sono da meno. Improvvisano tattiche napoleoniche, ma cercano comunque compagnia. Cercano la protezione delle amiche. Cercano gli sguardi sulle loro gambe snelle, sul loro petto. Si esibiscono come trofei, nei casi in cui si portano appresso il maschio quotidiano.

Per un periodo ho amato la discoteca (facevo proprio la ragazza immagine), e parlo di vari anni fa. Poi mi ha stufata, e ora ricordo benissimo perchè.

Rumore. Fumo. Alcool. Tante coltellate alla propria salute, ai propri timpani, alle proprie arterie. Tante mazzate ai secondi quaranta anni, quando la chimica ci presenta il conto di tutte le schifezze che abbiamo fumato e bevuto.

Una disperata ricerca di qualcosa che ormai non si trova più: la compagnia, l’amicizia. Intendo, non si trova in questi locali. Spesso è proprio intorno a noi, e non ce ne accorgiamo.

Sarà forse ridicolo, ma anche questo blog, umile e strano, recalcitrante e sconfessante, pallido e depressivo, antibigotto e sfacciato, raccoglie qualche timida amicizia virtuale. Nulla di che, intendiamoci, ma… pur sempre qualcosa di intenso, a tratti. Una amicizia e una compagnia diversa dalle solite, estranea ai volti, amica delle parole scritte.

Chissà dove voglio arrivare… non lo so nemmeno io. Mi chiedo perchè le persone frequentano le discoteche, e poi mi rispondo che forse non ci sono alternative migliori. Anche il divertimento, la compagnia, l’amicizia, alla fine hanno ceduto e si sono piegate ai bisogni monetari dei padroni, e alle velleità ostentative dei frequentatori.

Sono sola, ora. Mi fischiano un pochino le orecchie, che non sono più abituate a tanto fracasso. Dovrò anche farmi una doccia, prima di dormire, questa sensazione di unto che mi sento addosso è poco sopportabile.

Per un momento, ho guardato la folla, e poi ho fissato diverse persone: nei loro occhi, forse sbaglio, leggevo sempre solitudine. Non critico loro, che la combattono così: mi rattristo che ci sia qualcosa di migliore.

Sto pensando di cambiare lavoro… vorrei… ma no, non è questo il punto. Sono solo triste per il mondo, e per quella ragazza che ci è capitata per sbaglio, e che incontro tutte le mattine allo specchio. Quegli occhi che si chiedono domande, e cercano risposte.

Mi manca tanto un focolare, un maglione caldo e di colore arancione, qualche castagna, una manciata di amici e amiche, una chitarra di sottofondo, un abbraccio, qualche affetto. Chiudo gli occhi, e per un attimo mi pare quasi di esserci. Invece no. Ho davanti questo portatile, i fragranti rumori dei tasti ordinati, e tanta sete. Succo d’arancia, e poi dormo.

Buonanotte.

9 Risposte to “Riflessioni notturne”

  1. aaaa Says:

    Sì, è vero. E’ una cosa che ho notato anch’io quelle poche volte in cui vado in una discoteca.
    Il divertimento che ti può dare è solo momentaneo, e spesso più che divertimento è solo poter cuccare un po’ di più o, visto che si balla tutti vicini, “abbassare” un po’ le mani… Tanto si è in tanti…
    Anch’io ho notato che nonostante la grande confusione di gente, si sente un’atmosfera di solitudine.
    Pensavo di essere l’unico a pensarla così e invece sembra di no…


  2. la musica in discoteca è alta ed ha un ritmo costante ripetitivo accattivante… mescolato all’alcol… o a qualche pasticca… da un effetto auto-ipnotico… ti entra dentro, ti scioglie le tensioni e ti suggestiona a fare ciò che di solito non fai… infatti in discoteca si notano coppie improvvisate, gli sfigati della settimana scatenarsi per diventare sfrontati e disinibiti… la gente muta, tutti noi, tutti viviamo vite condizionate da limiti o compromessi, nessuno di noi riesce a lasciarsi andare liberamente a ciò che realmente vuole… lo squallore della discoteca non è quello di evidenziare la nostra solitudine, ma è quello di mostrare quanto poco basti all’animale che c’èdentro di noi per essere accontentato. lo squallore più grande è la mancanza di libertà durante iol resto della vita, ci chiudiamo in discoteca o nei night a fare ciò che realmente desideriamo… amare-trasgredire-volerci bene-stare in compagnia di gente diversa nuova- scoprire-vivere… questoi dobbiamo cercare ogni giorno, lo squallore è che nessuno ha le palle di lottare per ciò che vuole, è più facile lamentarsi…. ps. mi ci metto dentro anch’io.

    a presto bella. J.

  3. Berserk Says:

    sei simplicemente da coccolare….la mia riflessione.

  4. pisamerda Says:

    La tua capacità di osservazione mi fa capire che sei una ragazza molto intellligente e sensibile, al di la di quello che puo pensare la gente. E non lo dico per farti complimenti.

    Al di là di questo.. se ti va dai un occhiata qui…
    http://flickr.com/photos/giacominofoto/
    Sarei curioso di avere un tuo parere..

    Ciao e buon lavoro.. ;)

  5. giuli Says:

    La Vedova Bianca

    C’è qualcosa dentro di me
    Che è sbagliato
    E non ha limiti
    E c’è qualcosa dentro di te
    Che è sbagliato
    E ci rende simili

    E un bacio sporco sa
    Spogliarmi il cuore dagli incubi
    Un bacio sporco sa
    Come un miliardo di uomini

    Vieni a fare un giro dentro di me
    O questo fuoco si consumerà da sé
    E se una vita finisce qua
    Quest’altra vita presto comincerà

    Nel tuo letto la novità
    E’ fare a pezzi l’anima
    Ma la violenza della stabilità
    E’ un modo di morire a metà

    E un bacio sporco sa
    Spogliarmi il cuore dai demoni
    E c’è qualcosa dentro di noi
    Che è sbagliato ma ci rende simili

    Un bacio sporco sa
    Come un milione di anime
    E se una vita finisce qua
    Quest’altra vita presto comincerà
    So che puoi
    Gettarmi via
    Ma ciò che vuoi
    Lo voglio anch’io
    E’ troppo, troppo presto
    E’ male
    Le tue labbra sono nude
    Sai che è solo il tempo
    A rivelare la stagione
    Vieni a fare un giro dentro di me
    O questo fuoco si consumerà da sé
    Un bacio sporco sa
    Spogliarmi il cuore dagli incubi
    Un bacio sporco sa
    Come un miliardo di uomini
    E anche tu hai qualcosa dentro di te
    Che è sbagliato e ci rende simili

    C’è qualcosa di nuovo per te
    E’ sbagliato perché non ha limiti
    E anche tu hai qualcosa per me
    E’ sbagliato ma ci rende simili
    E’ sbagliato ma ci rende simili

  6. cuz Says:

    Il tuo post,mi è piaciuto tantissimo..hai raccontato di una situazione in cui mi sono imbattuto anche io…Anni fà facevo il pr per una discoteca di treviso e con il tempo,ho cominciato a vedere tutto in modo diverso e a vedere realmente cosa fosse una discoteca.Un ennesima fuga da un vuoto;una solitudine lacerante a autodistruttiva che consuma il corpo per cercare di risvegliare un anima assopita.Credo che faccia bene vedere questo lato della realtà,perchè in questo modo possiamo riscoprire il vero sapore della vita,che è ricoperto da uno strato di schifezze zuccherose..

  7. zedla Says:

    Buon Natale cara, come hai detto tu già questo blog è qualcosa, ci sono persone che ti leggono e si appassionano a te non per quello che potresti essere ma come scrivi. Anche questo è un rapporto che si instaura, piccolo ma c’è!
    Per quanto riguarda la discoteca, non credo ci sia luogo sano o non sano, giusto o sbagliato, la solitudine può esserci ovunque. Sarebbe bello riuscire a fare solo le cose che ci piacciono davvero e saper dire tranquillamente di no a serate che non entusiasmano.
    Per concludere (sono di corsa…) sono convinta del fatto che si può diventare quello che si desidera, ci vuole molto tempo e impegno, ma alla fine ci si arriva! Dovresti capire cosa vuoi..Un bacio

  8. unoalgiorno Says:

    Ciao a tutti!
    Per pisamerda: questa foto è bellissima, e lei è bellissima:
    http://flickr.com/photos/giacominofoto/313893963/

    Baci

  9. ale Says:

    mmmm….la penso esattamente come te riguardo alla discoteca……nn capisco na cosa sinceramente:se questo è effettivamente un blog di una persona che parla della sua vita o una montatura commerciale (nn ti incazzà, sai ce ne sono tante!)….cmq sia scrivi bene ed è piacevole e stuzzicante seguire le tue avventure.magari un salto a vedere come prosegue la tua vita, genuina o fittizia che sia, lo faccio.ciao


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