0004. Arabo

ottobre 6, 2006

Stamattina ho dormito parecchio. Ero stanca.

Ieri sono uscita nei dintorni di Milano, non mi andava di fare tanta strada. Ho messo anche un paio di stivali bianchi di Ferrè comprati ieri pomeriggio.

Discopub. Mezzanotte.
Uomo sui 50, moooolto elegante (completo bianco con cravatta arancione e camicia grigia), lineamenti mediorientali. Franco, anche se non so se sia il suo nome di battesimo.
Poche chiacchiere sui tipi di drink che usano nel suo paese (Giordania). Mi propongo per duecento euro, accetta senza fiatare. Mi accompagna in un privè, chiude una porta scorrevole e soffoca le luci.

Lo stuzzico con parole e carezze per un po’. Sembra un uomo molto importante, e benestante. Si accomoda in una poltrona bianca, e io mi metto in ginocchio di fronte a lui. Slaccio, con calma. Lo tiro fuori. E’ nella media, sui 13-14 centimetri.

Comincio a leccarlo, poi lo prendo in bocca, e mi muovo lentamente, giocando molto con la lingua e guardandolo. Credo che agli uomini piaccia pensare che noi adoriamo succhiarlo. A volte è così. Questa volta, per me, è così. Mi piace succhiarlo a Franco.

Gli accarezzo i testicoli, e uso un dito per stuzzicargli il buco. Gli piace. Stranamente non mi ha ancora preso in mano la coda dei capelli. Si sta quasi rilassando. Così ci mettiamo troppo… decido di ingranare la quarta. “Adoro succhiarlo. Hai voglia di venirmi in bocca, vero? Di schizzarmi tutta?”
Lui si erge meglio sulla poltrona. Lo riprendo in bocca, e aumento la velocità. Hmmm, stavolta faccio senza condom. Mi tolgo la giacca e il reggiseno, e li getto per terra, di lato.

Mi muovo sempre più freneticamente, col suo cazzo che mi entra e mi esce dalla bocca al mio ritmo. Ho la lingua fuori, e ad ogni mossa glielo lecco bene.

Si erge in piedi, mi prende la coda (lo sapevo!) con la sinistra, e con la destra comincia a muoverlo velocemente su e giù. Mi vuole schizzare in faccia.

Apro la bocca, e gli sussurro “Schizzami. Sporcami. Si, sporcami tutta.”

Viene dopo pochi secondi, bagnandomi il viso copiosamente. La schizzata dura forse quindici secondi. E’ tanto. Appena comincia a rallentare, glielo riprendo in bocca, e continuo a leccarlo, ingoiando un po’ di sperma. Gli uomini lo adorano, quando ingoi il loro sperma. Forse è per via del fatto che lo vedono ormai in tutti i film porno. Pensate che basti questo per dominarci? Poveri maschietti illusi.
Si fa una risata, ed esclama “Che brava troia.”

Beh, il mio lavoro lo so fare, che credevi? Dopo qualche minuto mi reco in un bagno privato, che lui mi indica. Mi pulisco per bene (ho una macchia di sperma sulla minigonna, la laverò domani) e mi rifaccio il trucco.
Faccio per salutarlo, e lui mi allunga altri cento euro come mancia. Vuole rivedermi, gli dico che capiterò di nuovo uno di questi giorni (sì, come no.). La beve. Lo saluto con un bacio sulla guancia, lui mi strizza il culo e mi dice qualche complimento stupido.

Esco, e torno a casa. Stasera ho guadagnato doppio. Bene.

0004: Arabo, Franco, ingoio, 13-14 centimetri, 5 ottobre 2006.

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